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IL PAESAGGIO DELLE SOLFARE - Attilio Scimone
Libro fotografico da collezione sulla Sicilia delle Solfare
Scheda del volume
• ISBN 9788832053821
• Anno di pubblicazione 2025
• 340 pagine
• Formato 24×30 cm
• Stampa in tricromia
• Rilegatura filo refe
• Copertina cartonata
• Edizione autoriale di 500 copie complessive
Il volume raccoglie 212 fotografie realizzate
tra il 1988 e il 1992 in oltre venti siti minerari
della Sicilia.
Memoria delle Solfare di Sicilia
Le Solfare siciliane, per oltre un secolo fulcro dell’industria europea dello zolfo, cessano l’attività nel 1988, segnando la fine di un’epoca.
Tra il 1988 e il 1992 ho documentato i siti minerari abbandonati, esplorando il rapporto tra architettura industriale, paesaggio e geologia.
Il volume raccoglie 212 immagini che attraversano un territorio trasformato, tra memoria produttiva e stratificazione naturale.
Libro firmato + Leporello
(Un’edizione per entrare nel progetto)
Euro 85,00
Include:
- Libro firmato dall'autore
- Leporello 10 × 100 cm con 9 immagini
- Edizione limitata a 400 esemplati
- Spedizione Italia inclusa
Edizione Collezionista
(Una proposta dedicata a collezionisti e istituzioni culturali)
Libro firmato + Leporello
N.3 Copie – Euro 210,00
Libro firmato + Opera 30x40 cm originale
+ Cornice
(Un’opera fotografica da collezione)
Euro 250,00
Include:
- Libro firmato dall'autore
- Stampa originale gelatin silver 30×40 cm, realizzata artigianalmente su carta baritata
(Ogni stampa è unica e realizzata artigianalmente)
- Cornice in legno 30×40 cm su misura
- Edizione limitata di 100 esemplari complessivi
- Spedizione Italia inclusa
Edizione Archivio / Istituzioni
(Per collezionisti, archivi e istituzioni interessati alla conservazione del progetto)
Libro firmato + Foto originale 30 x 40 cm + Cornice
N.3 Copie – Euro 600,00
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Il Paesaggio delle Solfare di Sicilia è un progetto fotografico di documentazione territoriale sviluppato come archivio visivo sul paesaggio minerario della Sicilia centrale e meridionale.
A partire dalla metà del XVIII secolo, l’estrazione dello zolfo ha trasformato profondamente l’Altopiano Gessoso Solfifero, dando origine a un sistema industriale diffuso che ha inciso sull’economia, sulla struttura sociale e sulla configurazione del territorio delle province di Caltanissetta, Enna, Agrigento e, marginalmente, Palermo.
Le fotografie sono state realizzate tra il 1988 e il 1992, in coincidenza con la chiusura definitiva delle solfare disposta dalla Regione Siciliana nel 1988. In quella fase molti impianti conservavano ancora strutture e assetti in gran parte integri, conferendo al progetto un rilevante valore di archeologia industriale.
L’archivio documenta infrastrutture estrattive, impianti di lavorazione, villaggi minerari e segni di religiosità popolare, restituendo una visione complessa in cui spazio naturale e intervento umano convivono nello stesso luogo. Il paesaggio che emerge è inteso come memoria storica e culturale di un sistema produttivo oggi scomparso.
The Landscape of the Sulphur Mines – Sicily is a photographic project of territorial documentation conceived as a visual archive of the mining landscape of central and southern Sicily.
From the mid-18th century onward, sulphur extraction profoundly transformed the Gypsum–Sulphur Plateau, generating a widespread industrial system that reshaped the economy, social structure, and physical configuration of the territory across the provinces of Caltanissetta, Enna, Agrigento, and, marginally, Palermo.
The photographs were produced between 1988 and 1992, coinciding with the definitive closure of the sulphur mines ordered by the Sicilian Regional Government in 1988. At that time, many sites still retained largely intact structures and layouts, giving the project a significant value in terms of industrial archaeology.
The archive documents extraction infrastructures, processing facilities, mining villages, and traces of popular religiosity, offering a complex reading in which natural space and human intervention coexist. The landscape is presented as a form of historical and cultural memory of a productive system that has now disappeared.
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