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Suoni - 2018
Gelatin Silver Print - Edition of 4
In Sounds, black-and-white photography is structured as a tonal score, where the tones of the greyscale resonate as visual frequencies.
The image does not describe, but holds a vibration suspended between light, matter, and time.
In Suoni, la fotografia in bianco e nero si struttura come una partitura tonale, in cui i toni della scala dei grigi risuonano come frequenze visive.
L’immagine non descrive, ma trattiene una vibrazione sospesa tra luce, materia e tempo.
SUONI
Sounds originates from a personal reflection on the profound affinity I perceive between musical language and photographic language.
Just as music is articulated through a scale of tones, intervals, and pauses, black-and-white photography is built upon a scale of greys, composed of densities, imperceptible transitions, and visual silences.
In this series, I have sought a correspondence between sonic tones and luminous tones.
Not a literal translation, but a perceptual equivalence: each variation of light functions for me like a note, each transitional area like an interval, each void like a pause necessary for constructing the rhythm of the image.
When working on these photographs, I conceive the print as a tonal score.
The image has neither a beginning nor an end: it is traversed, listened to with the gaze, following a rhythmic continuity built on the relationship between fullness and emptiness, between presence and suspension.
The analog process is essential to this path. The photosensitive material reacts to light like a vibrating membrane: it receives, retains, and returns. The print is never a neutral act, but the result of a fragile balance between control and surrender, akin to musical interpretation, where each performance is unrepeatable even when starting from the same score.
In Sounds, I do not seek the image as a closed form, but as resonance.
Deep black does not represent a point of arrest, just as white is not a definitive opening: they are extremes between which a continuous range of tones unfolds—a luminous matter that vibrates through time.
These images do not ask merely to be looked at.
They ask to be listened to.
And as in music, what matters is not only what appears, but what remains suspended between one tone and the next, between one image and the one that follows.
Attilio Scimone
Suoni nasce da una riflessione personale sulla profonda affinità che avverto tra il linguaggio musicale e quello fotografico.
Così come la musica si costruisce attraverso una scala di toni, intervalli e pause, anche la fotografia in bianco e nero vive di una scala di grigi, fatta di densità, passaggi impercettibili e silenzi visivi.
In questa serie ho cercato una corrispondenza tra toni sonori e toni luminosi.
Non una traduzione letterale, ma una equivalenza percettiva: ogni variazione della luce funziona per me come una nota, ogni zona di passaggio come un intervallo, ogni vuoto come una pausa necessaria alla costruzione del ritmo dell’immagine.
Quando lavoro a queste fotografie penso alla stampa come a una partitura tonale.
L’immagine non ha un inizio né una fine: si attraversa, si ascolta con lo sguardo, seguendo una continuità ritmica costruita sul rapporto tra pieni e vuoti, tra presenza e sospensione.
Il processo analogico è essenziale in questo percorso. La materia fotosensibile reagisce alla luce come una membrana vibrante: accoglie, trattiene, restituisce. La stampa non è mai un atto neutro, ma il risultato di un equilibrio fragile tra controllo e abbandono, simile all’interpretazione musicale, in cui ogni esecuzione è irripetibile pur partendo da uno stesso spartito.
In Suoni non cerco l’immagine come forma chiusa, ma come risonanza.
Il nero profondo non rappresenta un punto di arresto, così come il bianco non è un’apertura definitiva: sono estremi tra cui si muove una gamma continua di toni, una materia luminosa che vibra nel tempo.
Queste immagini non chiedono di essere soltanto guardate.
Chiedono di essere ascoltate.
E come accade nella musica, ciò che conta non è solo ciò che appare, ma ciò che resta sospeso tra un tono e l’altro, tra un’immagine e la successiva.
Attilio Scimone
OPERE ORIGINALI FINE ART Limited edition
Le opere di Attilio Scimone sono disponibili in edizione limitata.
Stampe originali analogiche stampate in Gelatin Silver Print
o Fine Art Print Giclée.
Firmate e numerate
sul retro.
Ricerca costante su temi che riguardano in particolare il territorio siciliano; gran parte delle immagini sono realizzate su pellicola di grande formato e stampate su carta fotografica. Le immagini prodotte sono acquisite e da esse generate file di grandi dimensione per essere utilizzati per ottenere stampa fine art di grandissimi formati per allestimenti museali, fieristici e arredo.
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