Tel. +39 333 5622882 - +39 0934 22301 - Contact

SILENZI - 2016

Artist’s Book incorporating original gelatin silver photographs

 

Edition of 3
1 copy available

 

  Book dimensions: 53 × 39 × 4 cm

  Contents: 12 original gelatin silver photographs, 24 × 30 cm each

  Cover and back cover: Fine Art Giclée prints mounted on Dibond

Note sull'opera
Scheda opera
Spedizioni & Consegne
Edizioni numerate

Opere contenute nel book cm 24x30 - Gelatin silver print

  • silenzi 1.jpg
  • silenzi 6.jpg
  • silenzi 2.jpg
  • silenzi 4.jpg
  • silenzi 5.jpg
  • silenzi 3.jpg

SILENZI

 

In Silenzi, I sought a place where the image could suspend its own self-evidence and become a space of listening. I am not interested in describing landscape, but in dwelling at the point where form ceases to assert itself and allows a fragile, almost imperceptible presence to emerge. Each photograph is born from a time of waiting—not for what happens, but for what remains when every possibility of transformation seems to have been exhausted.

Silence, for me, does not coincide with absence. It is an active condition, a subtle presence that moves through space, frees it from the superfluous, and renders visible what usually remains at the margins of perception. The places that will become works do not present themselves as recognisable territories, but as minimal and rarefied perceptual fields, suspended between memory and perception, capable of inviting a meditative and concentrated vision.

In this work, I deliberately distance myself from the pursuit of the event or the recognisable image. I do not seek a reality reproducible in its immediacy, but a condition of suspension in which the image ceases to assert and begins to retain. Landscape thus becomes a slowed time, an inner place where the gaze may approach a threshold close to dream—not as escape, but as a state of deep concentration.

I conceived Silenzi as a collected sequence, without hierarchy, in which each photograph enters into dialogue with the others according to an internal rhythm composed of pauses, returns, and slight interruptions. The book is not a mere container, but a closed and intensive space, one that asks to be traversed slowly, without consumption, allowing the gaze to adapt to a more fragile and demanding vision.

In Silenzi, photography is not a document for me, but a form of permanence: a minimal gesture that resists the noise of the world and entrusts silence with the task of making visible what does not ask to be seen. Everything is finally fulfilled in the darkroom, the concluding place of the process, where chemistry becomes language and where technique, matter, and poetry converge into a single sign, a single vision.

Attilio Scimone

 

In Silenzi ho cercato un luogo in cui l’immagine potesse sospendere la propria evidenza per diventare spazio di ascolto. Non mi interessa descrivere il paesaggio, ma sostare nel punto in cui la forma smette di imporsi e lascia affiorare una presenza fragile, quasi impercettibile. Ogni fotografia nasce da un tempo di attesa che non riguarda ciò che accade, ma ciò che permane quando ogni possibilità di trasformazione sembra essersi esaurita.

Il silenzio, per me, non coincide con l’assenza. È una condizione attiva, una presenza sottile che attraversa lo spazio, lo libera dal superfluo e rende visibile ciò che normalmente resta ai margini dello sguardo. I luoghi che diventeranno opere non si offrono come territori riconoscibili, ma come campi percettivi minimi e rarefatti, sospesi tra memoria e percezione, capaci di invitare a una visione meditativa e concentrata.

In questo lavoro mi allontano consapevolmente dalla ricerca dell’evento o dell’immagine riconoscibile. Non cerco una realtà riproducibile nella sua evidenza, ma una condizione di sospensione in cui l’immagine smette di affermare e inizia a trattenere. Il paesaggio diventa così un tempo rallentato, un luogo interiore in cui lo sguardo può avvicinarsi a una soglia prossima al sogno, intesa non come evasione, ma come stato di concentrazione profonda.

Ho concepito Silenzi come una sequenza raccolta, priva di gerarchie, in cui ogni fotografia dialoga con le altre secondo un ritmo interno fatto di pause, ritorni e lievi interruzioni. Il libro non è un semplice contenitore, ma uno spazio chiuso e intensivo, che chiede di essere attraversato lentamente, senza consumo, permettendo allo sguardo di adattarsi a una visione più fragile e più esigente.

In Silenzi la fotografia non è per me un documento, ma una forma di permanenza: un gesto minimo che resiste al rumore del mondo e affida al silenzio il compito di rendere visibile ciò che non chiede di essere visto. Tutto si compie infine nella camera oscura, luogo conclusivo del processo, dove la chimica diventa linguaggio e dove tecnica, materia e poesia convergono in un unico segno, in un’unica visione.

Attilio Scimone

 

OPERE ORIGINALI FINE ART  Limited edition

 

Le opere di Attilio Scimone sono disponibili in edizione limitata. 

Stampe originali analogiche stampate in Gelatin Silver Print 

o Fine Art Print Giclée.

Firmate e numerate

sul retro.

 


Ricerca costante su temi che riguardano in particolare il territorio siciliano;

gran parte delle immagini sono realizzate su pellicola di grande formato e stampate su carta fotografica.

Le immagini prodotte sono acquisite e da esse generate file di grandi dimensioni

per ottenere stampe fine art di grandissimi formati

per allestimenti museali, fieristici e arredo.